Il 23 marzo 2025, a Chiari (BS), si è svolto il 4° Trofeo Lombardia, una gara di karate specialità Fukugo che ha visto protagonisti i nostri atleti. Questa competizione non ha rappresentato solo un'opportunità per misurarsi con avversari di livello, ma anche un'importante esperienza di crescita personale e sportiva.
Il bilancio dei risultati parla di successi: tre ori, un argento e quattro bronzi. Tuttavia, al di là del colore delle medaglie, ciò che più conta è il percorso che ha portato ogni atleta a mettersi alla prova. Salire sul tatami significa affrontare le proprie paure, gestire la tensione e imparare a superare i propri limiti. È questa la vera vittoria, il traguardo che va oltre il semplice risultato sportivo.
Dietro ogni nome in classifica c’è una storia di impegno e di crescita. Zanella Riccardo, DelPiano Alina e Sala Sebastiano hanno conquistato l’oro con determinazione; Russo Aragon Aaron ha sfiorato il gradino più alto del podio, ottenendo un meritato argento; Mortel Jeydon, Mortel Jarrel, Bolognesi Luna e Panetta Sofia hanno portato a casa un bronzo prezioso. E poi ci sono Sessa Giulia, Dell’Orto Maxime, Paran Samantha e Campanale Micol, che hanno dimostrato grandissime capacità, avvicinandosi al podio.
Ma il valore educativo di questa esperienza va oltre la classifica. Le arti marziali, e in particolare il karate, offre un’occasione unica di formazione: insegna a gestire l’ansia, ad affrontare situazioni impreviste e a misurarsi con sé stessi prima ancora che con gli avversari. Nelle gare, si esce dalla propria zona di comfort, ci si confronta con nuovi stimoli e si impara ad adattarsi a contesti diversi, elementi fondamentali non solo nel tatami, ma anche nella vita di tutti i giorni.
L’importanza di questi eventi sta proprio nella loro capacità di essere un’esperienza formativa, un momento di crescita in cui ogni atleta impara qualcosa di nuovo su sé stesso. La competizione, infatti, non è solo una sfida sportiva, ma anche un'opportunità di maturazione personale.
Alla fine, il messaggio più importante che ci lascia questo Trofeo è che la vera vittoria non è la medaglia, ma il cammino che si percorre per conquistarla. Ogni atleta, con la propria determinazione, ha dato prova di quanto lo sport possa essere una scuola di vita, un'esperienza che aiuta a crescere e a migliorarsi ogni giorno.